Salute e malattie

Podenco e galgo sono cani antichi, robusti. Non soffrono di particolari patologie. Generalmente a seconda del luogo in cui hanno vissuto e come sono stati trattati potrebbero contrarre malattie come la leishmania, erlichia o filaria, cimurro, virus da perreras. A causa del loro tasso metabolico possono essere più sensibili ai farmaci anestetici rispetto ad altri cani. Il veterinario dovrebbe essere a conoscenza di questo e dovrebbe essere preso in considerazione se fosse mai necessario un intervento chirurgico. Patologie tipiche dovute alle condizioni di vita possono essere traumi, distorsioni, cicatrici di vario genere, i cosiddetti Corn (lesioni cuneiformi dei polpastrelli, particolarmente dolorose che esitano in cicatrici esuberanti e che possono necessitare di intervento chirurgico per essere risolti). E spesso problemi comportamentali: ansia da separazione, paure profonde verso l'uomo e nuovi ambienti, paure che li portano ad irrigidirsi momentanemanete e sembrare anche completamente assenti. In questi casi è molto importante rimanere calmi e cercare di comprendere il cane di cosa ha paura, rassicurarlo e non dargli ulteriori stress. Se questi comportamenti sono ripetuti nel tempo sicuramente c’è un problema di fondo che il cane vive e se non riuscite a capire cosa sia allora bisognerà rivolgersi a dei professionisti, con molta cautela ed attenzione e possibilmente già esperti con queste razze data la loro particolare sensibilità, emotività ed empatia

Tanti ne soffrono. Entrano in uno stato di ansia se rimangono soli e/o lontani da chi amano. Si può manifestare in diversi modi: piangere, abbaiare, distruggere, sporcare in casa, camminare avanti indietro, autolesionismo, aggressività, depressione. Può manifestarsi uno o più stati insieme e comunque solo in assenza della persona a cui tiene, se alcuni accadono anche in nostra presenza non è da considerarsi ansia da separazione. Potrebbe accadere anche se l’assenza dura pochi minuti. Purtroppo lo stato di abbandono che hanno vissuto, la mancanza di affetti o di vita in branco o di socializzazione, traumi particolari sono le cause principali. Potrebbe essere anche causa un proprietario precedente che non lo ha mai lasciato da solo. Sicuramente è curabile e dipende soprattutto da noi, da quanto riusciamo a comprenderlo e comunicare con lui. In casi gravi bisogna avvalersi di personale competente ed alcune volte anche di farmaci chiaramente consigliati da specialisti. In ogni caso alcuni consigli se l’ansia non è esagerata:

  • aumentare il tempo dedicato al gioco;
  • passeggiate più frequenti o magari più lunghe;
  • portarlo in luoghi diversi;
  • dedicare più tempo alla socializzazione con altri cani o anche amici;
  • quando rimane solo lascire dei giochi interattivi o che sapete gli piacciano. saranno una forma di distrazione;
  • non punire il cane al nostro rientro se troviamo danni, in quanto la punizione nei cani sofferenti di ansia da separazione peggiora il loro stato emotivo;
  • tantomeno premiarlo. il premio va dato per premiare un comportamento gradito.

L’ansia da separazione è un vero disturbo. Ci vuole molta pazienza, tempo e dedizione e soprattutto amore verso il nostro amico. Non crediamo che possa essere un sintomo perchè viziato o caratterialmente forte o disobbediente. E se non riusciamo ad aiutarlo da soli chiediamo a chi ne sa più di noi e competente professionalmente. Ribadiamo importante quando possibile chiedere a chi ha avuto già esperienza con i levrieri per la loro personalità, sensibilità ed empatia.

Un vaccino contiene batteri o virus modificati in modo tale che una volta iniettato stimola il sistema immunitario a produrre anticorpi verso un certo microrganismo, in modo da rendere il fisico immune. Le vaccinazioni possono essere singole o polivalenti, dove una sola iniezione protegge contro diverse malattie. Le malattie per le quali si vaccina comunemente sono cimurro, epatite infettiva, leptospirosi, parvovirosi, parainfluenza, rabbia (obbligatoria in Italia e per l'estero). Queste malattie sono pericolose nel cucciolo e molto meno nell'adulto. Oggi per la stessa malattia esistono diversi tipi di vaccino e spesso sentiamo dire che quel cane ha avuto un rigetto con conseguenza anche la morte. Purtroppo l'industria del vaccino è così estesa che il vero fine, cioè la salvaguardia della salute del nostro amico va in secondo piano rispetto al business della produzione farmaceutica e del guadagno della classe medica che ne usufruisce. Moltissimi veterinari sono stati sopraffatti da questo meccanismo creando una vera disinformazione sulla realtà. Sicuramente è consigliata e d'obbligo la vaccinazione nei cuccioli che entrano nella nostra vita, troppo deboli ed esposti fisicamente ad infezioni. Mentre rimane controversa la vaccinazione/richiamo nel cane adulto. Tutto nasce dal fatto su quanto tempo una vaccinazione abbia effetto sull'organismo. Il richiamo dai veterinari è consigliato ogni anno, in realtà molti vaccini durano tutta la vita e sicuramente oltre i due/tre anni. Esempio: per i 4 più importanti vaccini (CORE VACCINES) l'immunità è considerevolmente più lunga di un anno; cimurro in relazione al ceppo virale utilizzato da 7 a 15 anni oppure da 5 a 9 anni, adenovirus da 7 a 9 anni, parvovirus 7 anni, rabbia da 3 a 7 anni. E' bene sapere che esiste un'analisi di laboratorio per valutare quanto l'animale sia ancora protetto. Ancora non è stato provato scientificamente che i vaccini annuali possano causare danni alla salute del cane, ma le statistiche ne parlano ampiamente. Sicuramente dovremmo essere meglio informati o dovremmo informarci per prendere le giuste decisioni, ma spesso i veterinari ci allarmano sul non vaccinare e l'eventuale pericolo. Qui di seguito alcuni articoli sull'argomento che vi invitiamo a leggere:

Di per sè sono cani molto puliti ed imparano velocemente le prime regole di casa. Ma ognuno di loro ha una sua personalità che può essere più o meno forte rispetto ad altri. Non di rado potrebbe accadere che malgrado sporchi regolarmente durante le passeggiate e le uscite dopo i pasti lo faccia anche in casa. Bisogna valutare bene quando e perchè. In linea di massima se non ha nessun problema di salute la motivazione potrebbe essere segnare il nuovo territorio che vede come suo oppure segno di dominanza verso altri cani/animali di famiglia od anche verso un membro della famiglia che non gradisce tanto. Generalmente il problema si risolve da solo col tempo, quando il cane ha vera coscienza della casa e della famiglia ed è sereno.
Quando ci sono altri cani in casa e lo sporcare persiste nel tempo potrebbe significare che i cani fra loro ancora non hanno trovato un equilibrio, non si sono ancora stabiliti i ruoli, la gerarchia. Partendo dal presupposto che tutti siano socievoli e tolleranti, in caso contrario le valutazioni sono da considerare bene caso per caso, quando si rende conto che il luogo in cui si trova è piacevole e gli fa godere di molti agi tende a volerlo bonariamente tutto per sè.. se gli altri cani sono remissivi proverà sicuramente ad essere il primo in maniera garbata utilizzando il segnare il territorio o facendosi valere in determinati momenti verso gli altri cani di casa. Per noi non è piacevole lo sporcare, ma è un loro modo di comunicare. Dovremmo provare a distrarre il cane durante la giornata, sia in casa che fuori con la complicità dei suoi amici pelosi di casa e con tutta la famiglia. Insieme in passeggiata o giocando, utilizzando lo stesso comportamento/atteggiamento con tutti. Questo distoglierebbe i suoi pensieri oltre che a renderlo impegnato e magari stancandolo un pò di più. Potremmo provare quando sporcano a fargli capire che è sbagliato rimproverandoli leggermente ed essere indifferenti per qualche ora. L’indifferenza è un mezzo che spesso usano anche loro con noi per farci capire che si è offeso per qualche nostra azione non gradita.
Potrebbe anche essere che lo sporcare sia un segnale di dominanza verso un membro della famiglia. Tendono a rivolgersi allegramente a chi è il più buono, a chi non li rimprovera mai. Spesso un errore in famiglia è il diverso comportamento quando il cane fa qualcosa non a noi gradito. Così il cane vedrà un buono ed un cattivo. E se il nostro amico ha una forte personalità ecco che avremo lo sporcare in casa come bel segnale al cattivo che "questo posto è mio, comportati bene!". Purtroppo è un problema che va risolto per non acuire alcuni lati della sua personalità, chiaramente peggiorandoli. Il nostro consiglio è di provare ad utilizzare i metodi sopra scritti e soprattutto insieme, nello stesso modo. Bisogna avere tanta pazienza e costanza con loro. Sanno essere meravigliosi compagni di vita.

Alcuni podencos avendo una struttura primitiva simile ai levrieri ed i levrieri stessi hanno delle caratteristiche anatomiche e fisiologiche differenti rispetto agli altri e queste sono funzionali alla capacità di essere scattanti e velocissimi in tempi decisamente molto brevi. Tutto il loro organismo è volto a espletare tale velocità. In percentuale rispetto alla massa corporea cuore, massa muscolare, quantità di sangue sono decisamente superiori rispetto agli altri cani. Hanno fisiologicamente un numero particolarmente alto di globuli rossi e questo porta all’aumento anche di altri parametri, come l’ Emoglobina e l’Ematocrito. Sono per questo motivo considerati ottimi donatori di sangue. Le piastrine, invece risultano inferiori. La creatinina è sempre più alta (valore che potrebbe far pensare a una insufficienza renale) ma che, invece è da considerarsi normale. Questo parametro è, infatti, influenzato da una massa magra decisamente superiore rispetto a qualunque altro cane. E' importante conoscere queste differenze perché dall’interpretazione del profilo biochimico si può stabilire la salute o la malattia di un paziente e, se questa condizione non fosse nota, si potrebbe erroneamente dare una diagnosi di malattia a soggetto sano o viceversa. Sono anche predisposti a sviluppare una temperatura molto elevata sotto sforzo o stress, ma anche in caso di somministrazione di alcuni farmaci anestetici. Pare che questi difetti siano da attribuirsi alla riduzione dell’attività di uno specifico enzima del citocromo P450 epatico, che interferisce con la metabolizzazione di alcuni farmaci che coinvolgono il fegato. Ecco perché è importante affidarsi sempre a struttura che abbia anestesista specialista in chirurgia, che conosca i corretti protocolli da applicare per ogni contingenza, quindi l'uso di anestetici/farmaci che non interferiscano a livello epatico.

Esistono ectoparassiti (vivono fuori dall'animale) e endoparassiti (vivono dentro l'animale). In estate dobbiamo proteggerli da: zecche, pulci, pidocchi, rogne, acari, miasi (larve di mosca), malattie trasmesse da zanzare (che trasmettono la filariosi cardiopolmonare, Dirofilaria Immitis), malattie trasmesse da flebotomi chiamati volgarmente pappataci (che trasmettono la leishmania, Leishmania infantum). Durante tutto l’anno invece dobbiamo preoccuparci di proteggerli nei confronti di pulci e zecche (in inverno sopravvivono in casa!) e parassiti intestinali (vermi tondi, vermi piatti e protozoi).
Gli antiparassitari devono essere consigliati dal veterinario in base alle necessità di ogni singolo cane. Va anche considerata la presenza di altri animali, in quanto alcuni prodotti potrebbero essere tossici o mortali per altre specie. Un antiparassitario che sia efficace su tutti i parassiti sia esterni che interni e che sia non tossico per il cane e il gatto e nemmeno per le persone non esiste. La scelta del prodotto antiparassitario è articolata, spesso è necessario ricorrere all’uso contemporaneo di almeno due prodotti per poter ottenere la massima copertura. In commercio esistono:

  • - Pipette spot on (che si applicano sulla cute o in punto solo o in più punti)
    • C’è la maggior variabilità tra efficacia, durata, spettro di applicazione e sicurezza per l’animale e il proprietario. La loro applicazione deve essere effettuata a distanza di 4-5 giorni dal bagno.
  • - Spray (si applicano sempre sulla cute, ma nebulizzandoli su tutto il corpo, zampe e pancia comprese)
    • Attualmente poco utilizzati con l’introduzione in commercio delle pratiche pipette Spot-on. Sono necessari nebulizzare sull’animale dai 6 ai 12 spruzzi per Kilo di peso. Per cui trattare un cane di 30 chili di peso significa spruzzare dalle 180 alle 360 nebulizzazioni.
  • - Shampoo
    • Come per gli spray sono poco utilizzati. Tutti gli shampoo non hanno effetto residuo, ovvero l’applicazione dello shampoo determina la morte dei parassiti presenti sull’animale ma poi si rende subito necessaria (entro 24 ore) l’applicazione di altri prodotti.
  • - Compresse (il principio attivo va fatto ingerire all’animale)
    • Sul mercato è presente un'ampia varietà di prodotti. Li accomuna lo spettro di azione antiparassitaria efficace su pulci, zecche e acari della rogna. Non hanno effetto repellente, non agiscono sugli stadi larvali del parassita per cui non impediscono la contaminazione domestica.
  • - Collari antiparassitari
    • Sono utilizzati soprattutto per la prevenzione della infestazione da pulci, zecche, pidocchi, zanzare, flebotomi e mosca cavallina. Hanno azione repellente e alcuni sono resistenti all’acqua, anche se bagni molto frequenti e prolungati riducono il tempo di efficacia. Sono di lunga durata, variabile tra i 4 e gli 8 mesi. Presentano un certo grado di tossicità per cui è da evitare che l’animale dorma nel letto e soprattutto da evitare il contatto con neonati e bambini.
  • - Iniettabili (ad uso esclusivo del veterinario)
    • Sono solo di uso esclusivo veterinario, in commercio ce ne sono diversi, ciascuno per un particolare parassita. Si usano solo per parassiti interni e per alcuni tipi di rogna, esclusa la demodettica.
  • - Polveri (ormai in disuso, perché erano più gli effetti collaterali negativi che i benefici)
  • - Antiparassitari naturali
    • Gli antiparassitari naturali per cani e gatti sono solitamente a base di olio di Neem. E' ricco di antiossidanti naturali, esplica una fortissima azione antibatterica, antivirale e repellente soprattutto nei confronti di moscerini pungitori, zanzare e zecche. A questo principio attivo si associano di volta in volta altri olii essenziali. La maggior parte degli olii essenziali ha un efficace effetto repellente nei confronti dei parassiti esterni degli animali. Hanno la stessa funzione di quelli chimici, nonostante le sostanze e gli oli in essi presenti abbiano principi attivi più volatili. Esistono in formato lozione, collare, shampoo, spray. Nel caso in cui i parassiti siano già insediati nell’animale, è necessario intervenire con un antiparassitario chimico, oppure combinare l’azione di quest’ultimo con un prodotto più naturale.
  • - Rimedi casalinghi da usare come emergenza o per complementare l'azione dei prodotti veterinari
    • L'aceto di mele ha una potente azione repellente contro pidocchi, pulci e zecche e inoltre aiuta a rinforzare le difese contro virus e batteri. Per usarlo come rimedio casalingo contro i parassiti del cane, dovrai mischiare aceto di mele e acqua in parti uguali per lavare il cane oppure per applicarlo in dei punti ben precisi della pelle usando una garza sterile.
    • L'odore delle foglie di eucalipto agisce come potente antizecche naturale appunto contro le zecche, ma anche contro pulci e parassiti in generale, e ti aiuterà a liberarlo da questo fastidioso problema. Prepara un infuso con foglie di eucalipto e, una volta raffreddato, fai il bagno al cane con questa soluzione. Puoi anche usare rami e foglie di questa pianta mettendoli vicino alla cuccia in modo da prevenire pulci e e zecche.
    • L'olio essenziale di lavanda si può usare periodicamente per prevenire i parassiti, ma è utile anche per complementare l'azione di altri rimedi naturali se l'infestazione è già in corso. Puoi applicarlo direttamente sulla pelle del cane con una garza sterile.
    • La camomilla è una pianta che si caratterizza per le sue proprietà calmanti, antisettiche, antiinfiammatorie, digestive, analgesiche, carminative (espulsione del gas dallo stomaco) ed anche cicatrizzanti. Il cane può bere la camomilla oppure gliela si può applicare sulla pelle, come un impacco. Per quel che riguarda le quantità è sempre bene consultare il veterinario per conoscere il modo migliore per somministrare la camomilla al cane in funzione del problema che ha.

La leishmaniosi è una malattia parassitaria causata da protozoi. Viene trasmessa principalmente attraverso la puntura di una zanzara flebotomo femmina, che ha bisogno di sangue per poter porre le uova. Può manifestarsi in varie forme cliniche. Oltre che nei cani, la leishmaniosi può nuocere altri animali come i gatti e colpire anche gli esseri umani. La zanzara che trasmette la leishmaniosi nei cani svogle generalmente la sua attività all'alba ed al tramonto nei giorni caldi. Il suo habitat si trova nelle zone rurali o boscose, nelle quali trova cavità dove poter nascondersi durante il giorno. Nelle epoche fredde rimane in uno stato larvale. Dopo un periodo di incubazione molto variabile i sintomi che si possono manifestare sono perdita del pelo intorno agli occhi, le orecchie ed il naso, perdita di peso, aumento della dimensione delle ghiandole, crescita eccessiva delle unghie, ferite che non cicatrizzano, soprattutto nelle zone di contatto e intorno agli occhi, che possono presentare congiuntivite, zoppia, dolore articolare, emorragia nasale, ipercheratosi, cioè l'ingrossamento nella pelle del naso e delle zampe, è comune che chi soffre di leishmaniosi cronica soffra anche insufficenza renale, trastorni digestivi o epatici.
Alcuni cani sono infestati dal parassita però non manifestano i sintomi, ciò vuol dire che possono essere fonte di contagio e che non veniamo a conoscenza che sono malati. In funzione ai sintomi sviluppati si può avere Leishmaniosi viscerale (quella che provoca segni clinici interni tali come trastorni digestivi, renali ed epatici, febbre, letargo, perdita di peso, ecc.) o Leishmaniosi cutanea (quella che produce sintomi fisici sulla pelle del cane infetto, tali come la perdita di pelo, ingrossamento della pelle, ferite che non cicatrizzano, ecc.).
La leishmaniosi colpisce anche gli umani. Se la zanzara punge un cane infetto e dopo uno sano, è possibile che gli trasmetta il parassita. La stessa cosa succede se punge una persona (nell'uomo alcune forme di leishmaniosi sono meno gravi di altre ed è possibile che la malattia si risolva spontaneamente. Tuttavia, in caso di forme gravi o complicate, è importante ricorrere al trattamento farmacologico più opportuno per interromperne il decorso e ridurre il rischio di morte).
La leishmaniosi nei cani è curabile. Allo stesso tempo dobbiamo essere coscienti che se non la curiamo è probabile che il cane muoia. Le cure disponibili sono dirette a sopprimere i sintomi, però non ad eliminare il parassita. In ogni caso devono ricevere medicinali per migliorare la loro qualità di vita, per alleviare i segni clinici e, ancora più importante, per diminuire il rischio di trasmissione. Il trattamento può essere prescritto a vita e vengono stabiliti dei controlli periodici. Non esite una cura definitva, però i cani infetti possono avere una buona qualità di vita e vivere per molti anni, se ricevono la terapia adeguata. I cani affetti da leishmaniosi devono ricevere un extra di acidi grassi omega 3 e 6, per rafforzare il sistema immunitario. Inoltre, gli antiossidanti aiuteranno le loro difese contro il parassita. Infine le proteine di facile digestione, come il pollo ed il tacchino, aiuteranno l'animale ad evitare trastorni digestivi e a mangiare meglio (per maggiori info Alimentazione per cani con leishmaniosi).

Il "verme del cuore" o la filariosi cardiopolmonare canina è una malattia che può colpire cani, altri animali domestici, come gatti e furetti, e addirittura persone. Questa malattia viene trasmessa da un parassita della famiglia dei nematodi. Il vettore della malattia è una zanzara. Gli individui che sono stati infestati possono essere asintomatici. Questo è precisamente il motivo per cui la filaria è solitamente rilevata quando è già avanzata.
I sintomi più comuni della filaria nel cane sono stanchezza generalizzata, intolleranza all'esercizio, aumento della frequenza cardiaca, tosse e difficoltà quando respira, emorragia nasale, sanguinamento orale, apatia e depressione, perdita di peso, svenimenti, anoressia (il cane non vuole mangiare), ascite, arresto cardiaco. Visto che possono verificarsi falsi negativi, potrebbe essere necessario eseguire radiografie, che confermeranno la presenza della filaria nel cane.
A seconda dello stadio di sviluppo della malattia, la prognosi può essere molto variabile e persino riservata. La filaria è una malattia curabile se viene diagnosticata tempestivamente e viene effettuato un trattamento efficace per eliminare vermi adulti e larve. Il trattamento è di solito lungo, infatti, dura diversi mesi e normalmente inizia con la somministrazione di farmaci per espellere le microfilarie e le larve dell'organismo, seguite da diverse iniezioni per eliminare i vermi adulti. Successivamente, quando questa prima fase di trattamento ha avuto successo, si continua con un trattamento per tutta la vita per prevenire la filaria. Potrebbe anche essere necessario applicare farmaci per alleviare i sintomi della filaria nel cane e farmaci per gli organi colpiti, incluso reni e fegato.

L'ehrlichiosi canina è causata da un tipo di batteri che appartengono al genere Ehrlichia, anche se il più frequente è l'Ehrlichia canis. L'ehrlichiosi viene trasmessa dalle zecche, in particolar modo quelle del genere Rhipicephalus. I sintomi dell'Ehrlichiosi canina compaiono più spesso in primavera e in autunno, periodo nel quale ci sono più zecche in giro. I sintomi dell'Ehrlichiosi canina nella fase acuta sono stanchezza nel cane, spesso accompagnate da perdita di peso e secrezioni nasali e oculari. Anche se sono meno comuni, altri sintomi possono essere spasmi muscolari o nervosi. Può comparire anche la febbre e i gangli dell'animale si ingrossano. Nei maschi, lo scroto può gonfiarsi. Se l'ehrlichiosi canina non è stata curata nella fase acuta, si passerà alla fase cronica nella quale possono comparire sintomi come anemia, che si manifesta attraverso le mucose pallide ed è accompagnata da debolezza, perdita di peso e sensazione di stanchezza. La perdita di sangue dal naso è abbastanza comune e, in alcuni casi, si manifestano anche sintomi nervosi o zoppia e dolore alle articolazioni. Altri problemi che possono comparire nella fase cronica dell'ehrlichiosi sono i problemi agli occhi, come l'uveite, riconoscibile per l'arrossamento ed eventuali macchie con forma circolare negli occhi o, nei casi più gravi, distacco della retina.
Come per la maggior parte delle malattie causate dai batteri, l'ehrlichiosi canina si cura con antibiotici. In ogni caso, dato che l'Ehrlichia è un batterio ospitato all'interno delle cellule del cane, è capace di resistere all'azione della maggior parte degli antibiotici, per cui non tutti risultano efficaci. Con la cura adeguata, i sintomi dell'ehrlichiosi canina migliorano in un paio di giorni, anche se la terapia non deve essere sospesa fino a che non sono trascorsi minimo 15 giorni. Inoltre, una dieta di qualità, ricca di tutti i componenti che danno energia e facilmente digeribile è di grande aiuto per la ripresa dell'animale, soprattutto se ha subito un'importante perdita di peso. Gli integratori vitaminici o integratori alimentari ricchi di ferro possono essere usati per arricchire la terapia.
Si tratta di una malattia che può essere trasmessa solo da un vettore (la zecca) e che invece non può essere trasmessa da un animale malato a uno sano.